SAN VINCENZO - Parrocchia Morbio Inferiore

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SAN VINCENZO

GRUPPI
San Vincenzo


Diaconia Parrocchia Morbio Inferiore

Sede: Casa Parrocchiale Salita Alla Basilica

È di Morbio Inferiore il nuovo presidente cantonale della Conferenza di San Vincenzo:
signor Gianfranco Plebani

San Federico Ozanam


Milano, 23 aprile 1813 - Marsiglia (Francia), 8 settembre 1853

Il francese Federico Ozanam, fondatore della Società di San Vincenzo, è un esempio di carità e santità laicale. Nasce a Milano nel 1813. Compie gli studi ordinari nel Collegio Reale di Lione e nel 1835 è a Parigi dove si legò ai circoli cattolici intorno al fisico André-Marie Ampère e a Emmanuel Bailly.
Il 23 aprile 1833 è nel piccolo gruppo di studenti che si riuniscono con l'invocazione alla Spirito Santo e con la lettura di un brano dell'Imitazione di Cristo; furono stabiliti due punti fondamentali degli incontri:
• carattere semplice, amichevole, di scambievole confidenza tra i frequentatori
• fine pratico, attivo, di fede operante
Fu deciso di chiamare tali incontri Conferenze di Carità.
Il loro scopo è di testimoniare in modo personale ed autentico il proprio cristianesimo attraverso la visita ai poveri a domicilio.
Si laureò in Legge e Lettere, dottorato in lettere con una tesi sulla filosofia di Dante Alighieri, insegnò alla Sorbona.
Federico Ozanam, fu professore universitario di altissime qualità intellettuali e morali oltre di grande preparazione, così pure fu sposo e padre dal tratto e dal comportamento ispirato a tenerezza e a grandi ideali spirituali.
Il tutto continuando a seguire l’Opera.
Fede e carità furono il suo distintivo sia nell'esercizio della sua professione accademica, sia nell'impegno di apologeta, sia soprattutto nella vasta azione caritativa.
Morì a Marsiglia nel 1853 per grave malattia, vissuta nell'accettazione cristiana. Avevo scritto: «I grandi uomini sono quelli che non possiedono mai in anticipo il piano del loro destino, ma si sono lasciati condurre per mano da Dio».

Il suo pensiero ha notevolmente influito nella evoluzione del pensiero sociale dei cattolici fino alla “Rerum novarum”. E’ stato proclamato beato dal papa Giovanni Paolo II il 22 agosto del 1997 a Parigi nel corso della Giornata mondiale della Gioventù. La solenne celebrazione si è svolta Venerdì 22 agosto nella cattedrale di Notre-Dame.

«È troppo poco soccorrere l'indigente di giorno in giorno; bisogna mettere mano alla radice del male e, per mezzo di sagge riforme, diminuire le cause della miseria pubblica».

Ricerche e studi recenti sulla figura e la santità di Ozanam ne hanno certamente accresciuto la conoscenza soprattutto nel contesto del suo tempo, ma resta ugualmente da approfondire il suo forte carisma di profeta dei tempi nuovi e la sua attualità, che lo rendono, come ha affermato Giovanni Paolo II:
"un modello ancora attuale dei giovani cristiani laici".

Le conferenze sono presenti in 130 Paesi del mondo con centinaia di migliaia di volontari, in lotta da un secolo e mezzo contro la povertà, quella palese e quella che si nasconde. Sono gruppi detti “conferenze” di parrocchia, di paese, di quartiere, di azienda.
Ozanam definì le San Vincenzo: «Una società cattolica ma laica, umile ma numerosa, povera ma carica di poveri da sollevare; soprattutto in un'epoca in cui le associazioni di carità hanno una così grande missione da compiere per il risveglio della fede, per il sostegno della Chiesa, per la tregua degli odi che dividono gli uomini».
Ozanam fu un testimone laico della fede, anticipatore di quel profilo del laico cristiano che il Concilio Vaticano II delineerà nella "Lumen Gentium".
«La carità non deve mai guardare dietro di sé, ma avanti, perché il numero delle sue buone opere passate è sempre troppo piccolo e perché infinite sono le miserie presenti e future che deve alleviare».



La Chiesa dei poveri di Federico Ozanam



"La sapienza della Chiesa e la sincerità del suo amore per i poveri risplendono precisamente nel fatto che essa conosce troppo l'estensione dei loro mali ed è troppo compenetrata dei loro dolori per credere di riuscire mai a mettervi fine. Ecco perché riabilita una condizione che non spera di sopprimere, ecco perché circonda la povertà col rispetto della terra e le promesse del cielo"
 (Les Origines du Socialisme - Mélanges, Oeuvres Complètes, voi. VII, pag. 921).

"I santi erano pazzi d'amore. Il loro amore smisurato abbracciava Dio, l'umanità, la natura e, considerando che Dio si era fatto povero per vivere nella terra, che una gran parte dell'umanità è povera e che la natura stessa, pur nella sua magnificenza, è povera in quanto soggetta alla morte, anch'essi hanno voluto essere poveri: è proprio dell'amore rendersi simile, per quanto possibile, alle cose amate. E noi, amico carissimo, non faremo nulla per assomigliare a questi santi che amiamo?" (a Louis Jan-mot, Parigi, 13 novembre 1836).

Un'ampia parte di questa lettera è diventata la seconda lettura della celebrazione della liturgia delle ore e della messa in memoria del beato Federico Ozanam del giorno 9 settembre.


DENOMINAZIONE UFFICIALE: SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI

SIGLA:           SSVP (Société de Saint-Vincent de Paul)

IDENTITÀ:    Il carisma della SSVP si esprime e si autentica tra i poveri e gli
                      emarginati e nel contributo alla promozione del fratello che soffre,
                      alla luce del messaggio evangelico e della duplice eredità di san
                      Vincenzo de Paoli e di Federico Ozanam.

STRUTTURA:  La SSVP è dotata di una Regola, che ne precisa la vocazione,
                      l’organizzazione e la missione.

DIFFUSIONE: La SSVP conta circa 47.000 conferenze mediamente costituite da
                       15-20 persone ciascuna e presenti in 130 Paesi

OPERE: La SSVP, impegnata a sostenere progetti di formazione, di educazione e di sviluppo, gestisce strutture sanitarie, di accoglienza e di servizio sociale; istituti per l’infanzia; centri per i giovani; scuole; centri di formazione professionale; ospizi; centri per ragazze madri o donne in difficoltà e per la riabilitazione di ex detenuti; istituti per disabili fisici e mentali; aiuti alle vittime di violenze, di catastrofi e di guerra; servizi di assistenza e sostegno per malati terminali, alcolisti e tossicodipendenti; programmi per famiglie svantaggiate.

PUBBLICAZIONI:  Vincenpaul, bollettino trimestrale d’informazione.

SEDE CENTRALE:  Société de Saint Vincent de Paul
                           5, rue du Pré-aux-Clercs - 75007 Paris (Francia)
                           Tel. [+33]1.53458753 - Fax 1.42617256
                           E-mail: cgi.information@ozanet.org


"Le poisson est le symbole du Christianisme et, dans ce cas-là, il représente la Société de Saint-Vincent de Paul. 
L'oeil du poisson est l'oeil vigilant de Dieu, toujours attentif pour aider les pauvres et les personnes démunies.
L'enlacement de la queue représente l'unité entre les membres et aussi l'union avec les pauvres.
Le cercle signifie la structure internationale de la Société."



Il sito internet, in tedesco, della Società di San Vincenzo De Paoli in Svizzera: Schweizerische Vinzenzgemeinschaft
http://www.viko.ch

Il sito internet della Società di San Vincenzo De Paoli italiana
http://www.sanvincenzoitalia.it

Il sito internet della Famiglia Vincenziana
http://www.famvin.org/it/index.php


San Vincenzi de Paoli



"È lo Spirito Santo che santifica il popolo di Dio,
 distribuendo a ciascuno i propri doni come piace a Lui"  
( 1 Cor 12,11)


San Vincenzo De Paoli nacque in Francia, a Pouy, il 24 aprile 1581 da famiglia contadina. Divenuto sacerdote nel 1600, fu prima a Tolosa e poi a Parigi. Qui conobbe il famoso teologo Pierre Bérulle e san Francesco di Sales e divenne nel 1610 cappellano elemosiniere della Regina Margherita di Valois.
Fu quindi per breve tempo parroco di Clichy, nei sobborghi di Parigi e poi cappellano e precettore della ricca famiglia dei Gondi.
Nel 1617 è nominato parroco a Chatillon-les-Dombes, vicino a Lione, dove fondò la prima Compagnia della Carità, un gruppo di signore che si misero insieme per organizzare l'assistenza delle famiglie povere attraverso la visita personale a domicilio. Le Compagnie della Carità sono diventate oggi i Gruppi di Volontariato Vincenziano.
Vincenzo De Paoli fu nominato in seguito Cappellano generale delle galere di Francia e in tale veste svolse un'opera continua e preziosa di assistenza per i condannati. Più tardi, nel 1643, entrò a far parte del Consiglio di Coscienza della Regina Anna d'Austria, vedova di Luigi XIII e si impegnò a fondo nella lotta contro gli Ugonotti.
E' invece del 1625 la fondazione della Congregazione della Missione, l'opera che riuniva un gruppo di sacerdoti e che si proponeva la predicazione della fede tra i poveri e nelle campagne. La Congregazione prendeva fissa dimora a Parigi nel 1632 nel grande Priorato di San Lazzaro e si diffuse rapidamente in molte parti dell'Europa, occupandosi anche della formazione del clero.
Del 1633 fu ancora la creazione delle Figlie della Carità con la collaborazione di santa Luisa de Marillac, che assunsero il compito di sostenere l'attività delle Compagnie della Carità. Erano suore non più chiuse nei conventi, ma sparse nel mondo a servizio dei poveri ovunque si trovassero.
Morì a Parigi il 27 settembre 1660, dopo aver continuato a seguire personalmente tutte le opere da lui iniziate. Venne canonizzato nel 1737.
Fu merito particolare di Vincenzo De Paoli quello di aver capovolto l'atteggiamento allora prevalente nei confronti dei poveri, che era di allontanamento ed emarginazione, per andarne in cerca e soccorrerli attraverso l'aiuto e la collaborazione di quanti più fosse possibile, ispirandosi alla carità evangelica, che vede nel povero la persona di Cristo.

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